www.tagesschau.de
EU verurteilt "Verherrlichung von Kriegsverbrecher"
Die EU-Spitze kritisiert Serbien nach der Beisetzung des verurteilten Kriegsverbrechers Ratko Mladic.
#Mladic is an active hashtag on Bluesky. In the last 30 days, 102 people shared 128 posts with it — around 4 a day. Activity is down 91% versus the previous week, peaking on Aug 27 with 53 posts.
Tags most often used together with #Mladic.
www.vrt.be
'Slager van de Balkan' Mladić krijgt staatsbegrafenis: "Voor velen is hij nog altijd een held" | VRT NWS Nieuws
De veroordeelde oorlogsmisdadiger Ratko Mladić wordt begraven met de "hoogste militaire en staatseer". Dat heeft de Servische minister van Justitie Nenad Vujić bekendgemaakt. In Servië wordt Mladić do...
mubi.com
Quo vadis, Aida? (2020) | MUBI
Bosnia, luglio 1995. Aida lavora come traduttrice per l’ONU a Srebrenica. Quando l’esercito serbo invade la cittadina, la sua famiglia è tra i migliaia che cercano rifugio nel campo delle Nazioni Unit...
www.tportal.hr
Nacionalistički show se nastavlja: Stručnjakinja o suđenju Mladiću, poricanju zločina i hrvatskom pitanju
O reakcijama nakon smrti Ratka Mladića te o detaljima s njegova suđenja razgovarali smo s Ivom Vukušić, povjesničarkom na Sveučilištu u Utrechtu i stručnjakinjom za međunarodno pravo koja je intenzivn...
#Srebrenica: il y a 30 ans, jour pour jour se déroulait le dernier génocide du 20 e siècle. Hommage aux victimes & révolte contre le #négationnisme des dirigeants #serbes qui poursuivent ainsi l'oeuvre des génocidaires #Milosevic, #Mladic & #Karadzic. www.memorial98.org/2025/07/geno...
www.tagesspiegel.de
„Schlächter von Srebrenica“: Früherer bosnisch-serbischer Armeechef Ratko Mladic ist tot
Sein Name ist eng verbunden mit den Greueltaten im Bosnienkrieg wie dem Massaker von 1995. Mladic war lange auf der Flucht. Ein UN‑Gericht verurteilte ihn 2017 zu lebenslanger Haft. Jetzt starb er mit...
www.repubblica.it
È morto Ratko Mladić, il boia di Srebrenica. Durante la guerra in Jugoslavia fu condannato per crimini contro l’umanità
Il criminale di guerra serbo-bosniaco, 84 anni, stava scontando una condanna all’ergastolo all’Aia. Ad aprile era stato colpito da un ictus in carcere
www.repubblica.it
L’annuncio shock del governo serbo: “Mladić sarà sepolto con onori militari e di Stato”
La decisione di Belgrado arriva all’indomani della morte in carcere all’Aja dell’ex militare responsabile di crimini contro l’umanità nella guerra di Jugoslavi…
nos.nl
Woede bij Kosovo-Albanezen over celstraf voor oud-president Thaci
De leider van het voormalige Kosovo Bevrijdingsleger en eerste premier van Kosovo is door het Kosovotribunaal in Den Haag tot een celstraf van 25 jaar veroordeeld.
www.spreaker.com
Il contagio del mito nazionalista fa breccia tra i giovani serbi
Il contagio del mito nazionalista fa breccia tra i giovani serbi Nella storia della Serbia si annoverano molti ponti: quello di Mostar sotto il fuoco dei cecchini; il ponte Branko a Belgrado con il Movimento che lo calpesta ancora puro e senza infiltrati, oppure il vicino Vecchio Ponte sulla Sava difeso dall'abbattimento… e invece durante il funerale è stato imbrattato da uno striscione dedicato al generale boia di Srebrenica. L’attuale ponte unisce metaforicamente la confusa adesione di una parte del sentimento serbo alla furia bellica di trent’anni fa con quel popolo di Vucić che ha partecipato alle esequie (quasi) di Stato. Mentre in tutto il mondo si ripesca dai magazzini più sordidi il peggiore nazionalismo, il funerale di Mladić rinfocola le rivendicazioni territoriali della Grande Serbia che affondano in un lugubre passato e non sono mai sopite in una comunità sottoposta dal governo di Vucić – al potere da 12 anni – a una propaganda sciovinista pari solo a quella dell’alleato ebraico: entrambi dotati di sistemi mediatici ed educativi capaci di incidere profondamente sulle coscienze e provocare fanatismi attraverso la disumanizzazione dell’altro, bosgnacco o palestinese che sia. Così persino molti giovani che non hanno assistito in diretta ai crimini di Mladić si sono sentiti in dovere di rendere omaggio a un boia, che aveva sulla coscienza il suicidio di sua figlia, incapace di sopportare la vergogna del padre prima ancora che potesse perpetrare l’orrore di Srebrenica. Un criminale morto al momento giusto per infiammare la campagna elettorale dei populisti al potere in vista delle elezioni del 25 ottobre. A commentare l’organizzazione del mito collettivo e la creazione di un idolo postumo su un criminale di guerra abbiamo chiamato Tatjana Ðorđević, giornalista, documentarista (https://vimeo.com/1140389718 è realizzato proprio a un trentennio da Srebrenica) e scrittrice (il suo ultimo libro Aida prende le mosse da Sarajevo 1992 e descrive il sacrificio di un’eroica donna che cerca di salvaguardare il sapere jugoslavo custodito dalla biblioteca della capitale bosniaca dalla furia iconoclasta proprio di Mladić), che oltre a riconoscere in quella comunità tutte le contraddizioni e le insanabili divisioni, indica lucidamente come impossibile il mantenimento dell’europeismo dichiarato con la rivendicazione di quel feroce periodo di secolare vendetta antiottomana. Un approccio che evidenzia quell’incapacità: un blocco a superare la mitologia di uno stato d’assedio percepito non solo dai nazionalisti serbi, ma estendibile a tutti i Balcani occidentali, frutto di propagande contrapposte. Purtroppo la maggioranza della popolazione serba è stata convinta all’odio radicato per cui trent’anni fa quei criminali vestiti con divise di Belgrado hanno perpetrato una vendetta religiosa contro il popolo musulmano di Bosnia e quindi inneggia a Mladić come fosse un eroe. Peraltro come è avvenuto per i criminali di altre nazionalità ex jugoslave con minor rumore perché l’opportunismo europeo non era “riuscito” a incriminarli.
The images from Ratko Mladić’s funeral yesterday in Belgrade were shocking. Ratko Mladić was a convicted war criminal. He was responsible for genocide, war crimes, and crimes against humanity. He died while serving a life sentence for the Srebrenica genocide and other crimes.
www.dw.com
EU, UK express dismay over Mladic funeral in Serbia
The EU is deliberating an official response to the glorification of war criminal Ratko Mladic in Belgrade.
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